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Coppetta, questa sconosciuta

Il 22 aprile è stata la giornata nazionale della Terra, uno di quei giorni che ci ricorda che tutti noi siamo responsabili, nel nostro piccolo, della nostra amata Terra.

Un piccolo gesto che faccio ormai da molti anni è usare la coppetta mestruale.

Ora, non sono qui per darvi dati tecnici su questo “aggeggio” che per molti sembrerà strano, per questo vi rimando al post di Giorgia @naturalmentejo, scritto insieme ad una preparatissima ostetrica.


Sono passata allʼutilizzo della coppetta ormai da circa 4/5 anni (ho perso anche il conto), in un periodo dove questo argomento era molto tabù e le informazioni erano davvero poche!

Grazie ad un forum sono riuscita a parlare con alcune ragazze che la utilizzavano e a poter visionare una lista sulle possibili alternative, perché di coppette ce ne sono davvero tantissime tipologie differenti.

Poi ho preso coraggio e ho deciso, grazie anche allʼaiuto di una mia amica ostetrica, di provarla… e ho fatto centro.

Non vi voglio scoraggiare, ma è possibile che, prima di trovare quella adatta a voi, dobbiate acquistarne e provarne più di una; infatti per me è stato proprio così! Ho prima acquistato quella che vedete in foto (mai provata perché appena ho potuto averla tra le mie mani ho subito capito che non poteva andar bene per me) e poi, grazie a questa prima “toppata”, ho deciso di provare la Yuuki.

Più precisamente ho acquistato la Yuuki modello S, avendo io un flusso ridotto ai minimi termini (per fortuna).

La particolarità di questa coppetta è quella di essere molto rigida e “scattante” (quindi si apre con facilità anche in quelle persone che hanno un pavimento pelvico molto allenato), a differenza di quella che vedete in foto che invece risulta molto morbida.


Ora arriviamo al punto dolente: come la metto? Ma soprattutto, come la tolgo?
Ragazze non vi preoccupate, la coppetta non si perderà nel vostro corpo perché il canale vaginale è un canale chiuso, quindi lì la mettete, lì rimarrà, lʼunica cosa che può fare è quella di salire un pochino, soprattutto se la utilizzate durante la notte; se succede ciò, la mattina appena sveglie non andate nel panico, respirate, aspettate un quarto dʼora e riprovare, vedrete che sarà scesa e che ora la potrete toccare ed estrarre.

Per estrarla vi basterà pizzicare il fondo della coppetta per poter togliere il sottovuoto creato durante lʼinserimento e tirarla fuori, svuotarla e ripartire.


Un capito a parte va dedicato al metodo di inserimento; allora, partiamo dal presupposto che ci sono davvero tantissimi metodi, tantissime diverse pieghe possibili, basta sperimentare e trovare quella che fa per voi.

Io, dopo un poʼ di esperimenti, ho capito che il metodo migliore è quello di schiacciarla e poi portare lʼangolo destro verso il basso a sinistra (è più difficile da dire che da fare); il mio metodo non è quello giusto o quello sbagliato, è uno dei tanti modi per poterla inserire. Non abbiate paura di provare, ma anche di fallire e riprovare finché non troverete il vostro metodo.


Ok, queste cose che vi ho detto sono cose che o sapevate già, oppure avrete già letto da qualche parte… passiamo alla parte importante, LE MIE OPINIONI!

La coppetta mi ha letteralmente cambiato il modo di vivere quei 4/5 giorni al mese; prima erano un peso, soprattutto dʼestate e di notte, ora sono dei giorni come degli altri, lʼunica cosa da fare è ricordarsi di svuotarla, reinserirla e dimenticarsi di nuovo di “avere le proprie cose” (N.B. La teoria dice non tenerla inserita per più di 12 ore consecutive).

Altro aspetto molto positivo sono il non aver più quelle fastidiose irritazioni di “pannolino” e il non aver quella sensazione di avere metà del vostro corpo in piscina… si in piscina, perché una cosa che odio è avere il costume bagnato quando sono in piscina e vado a pranzo, la sensazione è la stessa.

Ultima considerazione, ma non per importanza, è il fatto che utilizzando la coppetta riduciamo al minimo o perfino eliminiamo lʼuso degli assorbenti; questo fa bene al nostro portafoglio, ma soprattutto fa bene al nostro ambiente perché riduciamo al minimo i rifiuti. Io purtroppo senza lʼuso di un salvaslip non mi sento al sicuro, quindi uno al giorno lo utilizzo (1 e non 3/4 come prima della coppetta); spero un giorno di poter eliminare anche quellʼ1 sarà il prossimo obbiettivo.


Ora non avete più scuse per non dare una possibilità alla coppetta.

Ragazze sperimentate, solo così potrete sapere se una cosa fa per voi oppure no.

Anche io, dopo la prima volta non ero sicura di volerla usare ancora, un sacco di tempo per metterla e toglierla, sentivo il gambo che però non volevo togliere perché avevo paura di perderla nei meandri della mia vagina… però il mese dopo ho deciso di riprovare, e quello dopo ancora di provare di nuovo… sono passato così 5 anni.

Non è stato amore al primo utilizzo, ho dovuto imparare a conoscere bene il mio corpo, quello che voleva e come lo voleva… una volta capito questo è stato tutto in discesa.

Spero di esservi stata di aiuto, credo non ci sia cosa migliore che leggere le opinioni delle persone per potersi fare una prima idea di quello che ci aspetta.


Sarò felice di conoscere le vostre opinioni e i vostri consigli; potete lasciarmi un commento qui sotto oppure sulla mia  INSTAGRAM o su FACEBOOK.

 

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